la bellezza claudicante




Una volta appurai che la vera bellezza non è perfetta. La vera bellezza è claudicante. A volte segnata nell’anima da sofferenze ed errori rinfacciati oltre ogni umana sopportazione, a volte per ferite. Colpi di sciabola non voluti che tranciano le esistenze all’altezza dello stomaco e delle speranze. Oppure semplice tempo che passa. Perchè è giusto così. Perchè altrimenti bisognerebbe scomparire da giovani e belli e lasciare quell’immagine per sempre. Ci sono due immagini che oggi si sovrappongono nella mia mente. Veronica Sogni e Starsky e Hutch. 

Veronica a 24 anni si era trovata davanti un mostro che nessuno meriterebbe mai di fronteggiare. Un tumore al seno, nel 2012. 
Veronica nel frattempo si spegneva, con coraggio. Era stata finalista di Miss Italia, aveva sfiorato le finali di X-Factor, questo per il personaggio. La persona era molto, molto altro. Una donna che coraggiosamente ha combattuto la malattia, che ha fatto innamorare di sè per la sua tenacia i dottori che l’hanno assistita, che non ha perso un grammo della sua bellezza in chemio. Anzi, ha detto che aveva provato così tante pettinature che finalmente aveva trovato il look giusto. Che diceva di sentirsi una guerriera Masai. Quando la malattia la aggredì ancora lavorava per qualche marchio, bellezza claudicante e splendida. Non ce l’ha fatta. Morta pochi giorni fa. Un mese fa il suo compagno da dieci anni, l’ha sposata e ora le ha detto addio con dignità rara. Veronica che rende onore al suo cognome, portando i Sogni in alto. 

Mi commuove altrettanto, per la bellezza del ricordo e quella dell’attualità del gesto, vedere gli attori che interpretavano Starsky e Hutch, uno in sedia a rotelle e l’altro che spinge, mentre si recano ad una convention. A metà tra il ruolo ancora incastonato di poliziotti che si sostengono e quello di amici che hanno ormai levato tutta la polvere e la forfora del successo passato e non più ritornato. Li guardi e rosichi. Perchè non stai pensando solo a loro e ai loro 73 anni portati con dignità, pensi a te e al tempo che comunque a volte è passato, a volte ti ha proprio camminato addosso senza rispetto. Ti ricordi quei telefilm, ma guardandoli li disincastri dal video e li vedi normali, nella vita in cui non fanno finta di schiantarsi con la macchina o con una pistola in mano. E non fai più lo sguardo di stupore, ma di ricordo.

Perchè forse per un attimo, Veronica, Starsky ed Hutch, comunicano che resta una bellezza molto più importante dell’aspetto fisico. Quella claudicante, un po’ malferma di chi ad esistere ci ha provato davvero. A modo suo.

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